In sintesi
- Due binari fiscali per gli infissi: Bonus ristrutturazioni (manutenzione straordinaria) ed Ecobonus (con pratica ENEA).
- Il cliente DEVE pagare con bonifico parlante: un bonifico normale può compromettere la detrazione.
- Pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori; i dati di trasmittanza li fornisce l'installatore.
- L'installatore prepara: fattura descrittiva con IVA corretta, schede tecniche CE, dichiarazione di posa.
- Spiegare bene il bonus sposta la trattativa dal prezzo al valore: è vendita, non burocrazia.
Nota: aliquote e massimali cambiano con le leggi di bilancio. Il meccanismo descritto qui è stabile da anni, ma prima di promettere percentuali al cliente verifica sempre i valori in vigore con il tuo consulente fiscale o sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
I due binari per la sostituzione degli infissi
La sostituzione di finestre e infissi può viaggiare su due binari fiscali:
- Bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR): la sostituzione con modifica di materiale o tipologia rientra nella manutenzione straordinaria. Detrazione in 10 anni, con aliquota maggiorata per l'abitazione principale e massimale di spesa per unità immobiliare.
- Ecobonus (riqualificazione energetica): richiede il rispetto dei valori di trasmittanza termica previsti per la zona climatica e la pratica ENEA. È il binario "tecnico", quello dove l'installatore fa la differenza.
Nella pratica quotidiana, per la semplice sostituzione di serramenti i due binari portano spesso a detrazioni simili: la scelta la fa il commercialista del cliente. Il tuo compito è fornire documenti perfetti per entrambi.
Cosa deve fare il cliente (e cosa devi dirgli tu)
- Pagare con bonifico parlante — non un bonifico normale: quello dedicato alle detrazioni, con causale specifica, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA dell'impresa. Un pagamento sbagliato può compromettere la detrazione: dillo prima di incassare.
- Conservare fattura e preventivo con la descrizione chiara dei lavori: "fornitura e posa in opera di n. 6 finestre in PVC…" — non "lavori vari".
- Per l'Ecobonus: inviare la pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Servono i dati tecnici dei serramenti (trasmittanza vecchio/nuovo): sono numeri che hai tu, non il cliente.
Cosa deve preparare l'installatore
- Fattura con posa separata o "fornitura e posa" ben descritta, con l'IVA corretta (l'agevolata al 10% sulla manutenzione ha regole precise sui "beni significativi": gli infissi lo sono, e il calcolo va fatto bene in fattura).
- Schede tecniche e marcatura CE dei serramenti installati.
- Dichiarazione di corretta posa e, per l'Ecobonus, l'asseverazione dei requisiti (per gli infissi basta in genere la dichiarazione del fornitore/installatore con le trasmittanze).
- Il preventivo dettagliato: è il primo documento che il commercialista del cliente chiede. Voci chiare, quantità, prezzi unitari — qui la guida completa.
Perché al venditore conviene saperlo
Il bonus dimezza (o quasi) il costo percepito dal cliente: un preventivo da 8.000€ "diventa" 4.000€ spalmati in dieci anni. Chi lo spiega con sicurezza — e consegna al cliente la lista esatta dei documenti — vende di più e a margini migliori, perché sposta la conversazione dal prezzo al valore. Prepara un foglio riassuntivo da allegare a ogni preventivo: costo percepito, passaggi, documenti che fornisci tu. È il miglior strumento di vendita gratuito che esista nel settore.
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